sabato 11 gennaio 2014

Perchè Zuckerberg ha inventato facebook all'università?

Siamo tornati dalle vacanze e siamo tutti affaccendati. Checchè si dica, gli studenti sono pieni di cose da fare. Oltre a studiare infatti lavoriamo, facciamo stage e coltiviamo con particolare cura la nostra vita sociale. Voi che ci leggete, ci trovate quindi ad affrontare questo 2014 in modo molto schizzofrenico. Ma fa la tesi e lavori dubbi e indubbi; Ve vorrebbe fare la tesi anche lei, ma fa uno stage e prova a buttarsi nel Mondo del Lavoro (che va rigororamente maiuscolo perchè grande è l'ansia che ci provoca!); Gio è ancora in giro per il mondo e chissà quando tornerà (appena avvisteremo la sua barba, sarete i primi a saperlo).

Per fortuna, ci pensa Unito a tenerci uniti!!
Infatti, la parte della realtà universitaria che condividiamo, ovvero quella amministrativa, ci sta così incasinando la vita che ci sentiamo tutti un po' sfigati allo stesso modo.

Il solo mezzo di comunicazione che funziona è facebook. Sappiamo le date degli esami solo grazie ai gruppi dei corsi di laurea. Professori vanno in America durante la sessione d'esame - senza peraltro avvisare nessuno - e noi dove lo sappiamo? Da facebook!
La bacheca appelli generale non contiene tutti gli appelli ed è attiva solo per la metà dei corsi di laurea. Tutti gli esami sono finiti nel secondo semestre.Alla segreteria studenti rispondono al telefono solo quando non è orario di ufficio. I docenti spostano interi corsi perchè sono in ritardo con la pubblicazione dei loro libri. Le segreteria sono declassate: si chiamano tutte "ex facoltà di". I docenti che non sanno usare nè computer nè internet sono in crisi perchè non sanno gestire la verbalizzazione online. Gli studenti increduli di fronte al passaggio al digitale dell'università, non sanno gestire la verbalizzazione online.

La segreteria didattica non esiste più. Le facoltà non esistono più. Alcuni piani di palazzo nuovo non esistono più. Il libretto non esise più. Il registro non esiste più. Alcuni docenti non esistono più. Alcuni esami non esistono più.
E noi studenti?? Noi r-esisitiamo ancora!!

Unito: fatti facebook!

lunedì 9 dicembre 2013

Rivoluzione o involuzione?

Torino non è mai comparsa nei telegiornali come oggi. Forse neanche nel 2006 per le olimpiadi o l'anno scorso quando la juve ha vinto lo scudetto. Mia nonna non mi ha mai telefonato preoccupata così tanto per me.

A Torino oggi, dicono ci sia stata una rivoluzione. Il movimento dei forconi, dicono alcuni. Gente senza etichetta, senza partito, senza lavoro, dicono altri.

Fatto sta: il centro città è devastato. I mezzi erano tutti fuori servizio e sotto casa mia c'erano ragazzini usciti dal campo di calcio che spegnevano mucchi di spazzatura incendiata con le scarpe da ginnastica e le gambe nude. Alla signora che di fronte alle telecamere ha detto "sono qua perchè ho a casa un figlio di ventidue anni che dorme sul divano perchè è senza lavoro" diciamo: perchè non se l'è portato dietro? Forse che a lui non interessa fare la rivoluzione che sua madre fa a nome suo e per il suo futuro?

Forse oggi, gli appelli al governo perchè la smetta di fare gli interessi di pochi, i ragazzi con gli striscioni, le manifestazioni pacifiche sotto ai balconi dei potenti che decidono. Quella, delle prime ore dell'iniziativa, la potremmo chiamare rivoluzione. Perchè finalmente ci si è messa la faccia! La gente è scesa in piazza per i propri figli, per i propri nipoti; le persone dicevano "sono qui per mio figlio, per il suo futuro". Ma poi, si è degenerato. Sono arrivati i professionisti delle manifestazioni violente. Li abbiamo già visti a Roma due anni fa e ancora qui a Torino l'anno scorso. Con i caschi da moto, i cappucci alzati, i passamontagna neri, le catene a tracolla. Arrivano in squadre e si infiltrano tra la folla. Lampioni divelti, barricate sui ponti, spazzatura che esplode tra le vie, cantieri aperti e transenne trasportate fuori dal centro. A vedere quello che resta, verrebbe da dire che quella di oggi è stata una involuzione.Una involuzione della democrazia e un'involuzione dell'Italia che è stufa dei vecchi strumenti e delle vecchie retoriche. Un'involuzione della capacità di dialogare, un'involuzione di civiltà e di cittadinanza. Se per farti ascoltare devi urlare, allora forse ciò che dici non è abbastanza forte. Se per farti ascoltare devi tirare dei sassi, allora non c'è dubbio: non vuoi dire niente, ma solo fare del male.

Noi siamo d'accordo a metterci la faccia. Ma una faccia libera, senza cappucci e passamontagna! Una faccia sorridente, che guarda al futuro con speranza, nonostante tutto. Una faccia che non ha paura di mostrarsi, una faccia trasparente, una faccia giovane, una faccia coraggiosa, una faccia che sia nostra.


venerdì 29 novembre 2013

lovelyplaces #3, il lungo Po

Appena trasferiti, tutti noi abbiamo cercato un posto che fosse simile a casa.
C'è chi ha scelto piazza Castello, chi via Roma, chi Borgo Dora. Io, ho scelto il lungo Po.

Dal ponte di Piazza Vittorio, si cammina fino alla Gran Madre; si procede sulla destra sulla pista ciclabile - una delle pochissime in città, per cui attenti a non rovinarla, che se no non ce ne fanno più! - e ci si inoltra nel parco. Ci voltiamo indietro e lo spettacolo è da togliere il fiato. Il Po, il ponte, piazza Vittorio, la punta della Mole e torme di uccelli neri (.. com'esuli pensieri, nel vespero migrar).

In questi giorni è vero, fa proprio freddo. Ma in attesa che la neve ricopra tutto, facciamoci una passeggiata. Tutto il sentiero che costeggia l'argine è un tappeto di foglie gialle; c'è anche qualche fungo ai lati della strada. Ci si dimentica di essere in città. Il rumore del traffico è coperto da quello del fiume, le case quasi non si vedono e il profumo di alberi ti riporta davvero  a casa.
Io sono originaria di un piccolo paesino di campagna; ho solo l'Adda vicino, e neanche tanto, ma questo è stato il primo posto in cui ho voluto portare le persone che per la prima volta venivano a trovarmi.

Sedetevi sulle panchine, è un buon consiglio =)

venerdì 22 novembre 2013

Cene tra amici

Sarà la neve, saranno le dieci del mattino, ma ci sentiamo un po' romantici..
ma che belle queste cene tra amici fuori sede!
Ieri sera eravamo a casa di Ma, che per l'occasione ha tirato fuori il ragù di sua nonna fatto l'altro ieri in toscana.. che bontà!! ognuno ha portato qualcosa (regola d'onore tra studenti fuori sede: se ti invitano a cena DEVI SEMPRE portare qualcosa per contribuire al benessere collettivo!) e subito ci si è sentiti davvero a casa =)


martedì 19 novembre 2013

Paratissima! - gli scatti più emozionanti

claim
questa l'ho scattata per mio fratello
invasioni aliene?





la passerella olimpica per raggiungere l'ex moi
















incubo
fronte di liberazione dei nani da giardino


















ispirazioni quotidiane

James Potter?
la canzone del sole

martedì 12 novembre 2013

Come non farsi rubare la bicicletta

Nel video di WiredItalia, una milanesissima ragazza svela i 3 segreti per non farsi rubare la bicicletta... http://tv.wired.it/tech/2013/04/08/come-non-farsi-rubare-la-bicicletta.html

e se ve la rubano? non resta che affidarsi a Santa Graziella!!

Good Job a WiredItalia ;)

lunedì 11 novembre 2013

lovelyplaces #2 - Identikit di una piazza in rosa



Si chiamerebbe Piazza Palazzo di Città, perchè il palazzo bianco che ne occupa il lato principale (a parte che essendo una piazza, come si fa a sapere qual'è il lato principale?!) è il vecchio municipio.
Porta sulla sommità un grande orologio, che scandisce con il suo battito la vita della città. Ci piace pensare che questa piazza possa essere un po' il cuore segreto di Torino. Anche il suo nome, altisonante e bizzarro per chi viene da fuori - Palazzo di Città - richiama ad un rapporto intimo tra questo grande edificio bianco che domina sulla piazza e la città che gli è cresciuta attorno.
Sugli altri lati edifici che ospitano esercizi comuni. Di fronte, una via porticata ricca di negozi e di ristorantini. Il quartiere, il quadrilatero.
Grazie a Luci d'Autore, la Piazza tutte le sere verso le 17 si tinge di rosa. Effetto dato da queste lampade a cubo bianche, rosse e blu.
La si raggiunge passeggiando da Piazza Castello, nella viuzza che si apre sul fianco della chiesa di San Lorenzo. E' sera e i negozi sulla via sono quasi chiusi, anche se quando incrociamo via Milano lo shopping di via Garibaldi ci arriva distinto nel vociare di chi entra ed esce dai negozi o attende poco più in là alla fermata del tram. A diversi metri di distanza dalla piazza, più o meno all'altezza di un ristorante che simpatico porta il nome di "Agnolotti adn Friends", già la luce inizia a prendere una sfumatura delicata. Camminiamo in mezzo alla strada ed entriamo nella piazza, che sempre ci strappa un sorriso. E' bello camminare con il naso rivolto all'insù, sembra di stare in un abatjour.




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giovedì 17 ottobre 2013

L'arte della spesa

Se è vero che l'appetito vien mangiando, purtroppo è altrettanto vero che riempire il carrello della spesa man mano che si cammina per il supermercato è ancor più tragicamente facile. Per noi studenti fuori sede la spesa alimentare è ciò che pesa di più sul bilancio mensile: e se siete uomini, ancora di più! Per noi ragazze invece è dura non fermarsi nei negozi del centro, ma.. a volte è più bello sgarrare=) e poi, si può sempre risparmiare sulla cena di stasera..(!?)

Ma sono scelte! e in ogni caso risparmiare sulla spesa e mangiare comunque bene SI PUO'!
Più facile se si vive da soli, un po' meno se si vive in due o più, è sufficiente scegliere un supermercato con una buona qualità prezzo e fare spese limitate nel tempo.

Vediamo come..

- Se fate la spesa il lunedì, prendete cose che mangerete sino al lunedì successivo: in questo modo svuoterete il frigo e non il portafoglio.
- Cercate di non fare avanzi.
- Potete congelare alcuni alimenti come carne, pesce, sugo, burro, odori, pasta fresca.
-Cercate di dilazionare in diverse spese settimanali le spese grosse di casa come olio, detersivi e cose per la cucina.
 -Occhio a fidarvi delle offerte: spesso la sottomarca costa comunque meno della marca in offerta!
 -Guardate comunque gli ingredienti: ok risparmiare, ma non mangiate plastica!
 -Comprate frutta e verdura di stagione (lo stesso vale al mercato!).
 -Se avete lezione in università portatevi il pranzo da casa: una pasta fredda, un riso, orzo o farro in insalata, del tonno con le verdure, un panino con formaggio e prosciutto.. 
 -Prima di scegliere il supermercato, fate delle spese prova e guardate il rapporto prezzo-qualità (ad esempio, Coop in questo è la migliore sul lungo periodo, anche Conad, ma la qualità è più bassa; Lidl è buono per il prezzo, ma la qualità è molto molto bassa)
 -Fate sempre la lista della spesa, così comprerete solo ciò che vi serve e non invece ciò di cui avete voglia in quel momento  (MAI fare la spesa quando si ha fame ;) 
 -Fate la tessere del supermercato: avrete diritto a sconti e punti.

Ogni tanto, però, regalarsi qualcosa vale più di tutti i nostri consigli!!

Se volete altre informazioni utili su come risparmiare vivendo bene, vi lasciamo il sito di Altroconsumo

giovedì 10 ottobre 2013

Lavatrice: il secondo esame di maturità

Vivi da solo da ormai una settimana e da un paio di giorni inizi a guardare con sospetto, ansia e terrore quella cosa in bagno che si chiama lavatrice. Insomma, uomo o donna che tu sia, ai tuoi vestiti o quantomeno agli asciugamani ci tieni! e, orrore!, non puoi andare in giro con le mutande rosa come nei film perchè tra i bianchi è finito un calzino rosso!! 

Non puoi tirarti indietro: prima o poi il bucato lo dovrai fare e anche se abiti vicino, portare a casa dalla mamma i vestiti da lavare è di una tristezza infinita.. e prenditi le tue responsabilità!

Per aiutarti nella tua prima lavatrice, ecco alcuni consigli pratici e fondamentali:
           1  l'ammorbidente NON è un detersivo 
           2  prima di lavare qualcunque cosa, guarda l'etichetta interna!!
           3 lava vestiti, mutande, calze e jeans a 40 °; asciugamani e lenzuola a 60°
           4 se ti senti più tranquillo: compra l'acchiappacolore e mettilo nel cestello
           5 se una cosa è macchiata, sfrega la macchia con del sapone da bucato prima di metterla in 
               lavatrice
           6 prelava le mutande, così le puoi lavare anche a temperature basse e non solo
              vengono pulite, ma risparmi molto sulla bolletta!
           7 la lana in lavatrice si lava a freddo, ma ancora meglio: lavala a mano!
           8 puoi non stirare se stendi i vestiti bene: tirando le pieghe con le mani e con le mollette sotto
              le ascelle delle magliette, sul colletto delle camice, sulla cinta o sul cavallo dei pantaloni
           9 se fai il bucato di notte o nel weekend risparmi
          10 per le ragazze: i reggiseni possono essere lavati in lavatrice, ma se non volete comprare
               le retine apposta, usate una federa bianca da cuscino di quelle che si chiudono
           
Ti senti proprio adulto, quando ti accorgi ci esserci riuscito =)

mercoledì 9 ottobre 2013

lovelyplaces #1 - L'albero del Borgo Medievale

Ho incontrato un vecchio amico; neo studente fuori sede, mi chiede di fargli vedere la città. "Quali sono i posti nascosti più belli?".. nella mia mente si affollano ricordi di pomeriggi passati. E mentre mangiavamo l'ultimo gelato della stagione (sigh! ma per fortuna è il terzo gelato che mangio definendolo l'ultimo ;) alla Gelateria popolare - miele e gianduiotto.. strabuono!- mi ha fatto pensare ad un'idea cui stavamo lavorando noi GioMaVe già dall'anno scorso. 
Infatti, stufi dei mille siti "10 cose da fare a Torino", abbiamo pensato di raccontarvi i nostri posti preferiti della città: come li abbiamo conosciuti, perchè li amiamo e perchè dovremmo consigliare a qualcunaltro di farci un salto!

Al Parco del Valentino, tutti sanno che c'è il Borgo Medievale. E bon (piemontesissimo!).
Ma forse non tutti si sono presi la briga di camminare piano per le vie acciottolate ed arrivare sul fondo, di fronte all'edificio di mattoni rossi su cui alberga la scritta "Saint Georges a mange bien".
Si apre un piccolo cortile sulla destra; gli alberi e le mura della rocca gli fanno da sfondo. Scoiattoli rossi e grigi saltellano da un ramo all'altro e fanno danzare le foglie che cadono ai nostri piedi mentre guardiamo la fontana che sorge sulla sinistra, prima della porta dell'edificio di Saint Georges. 
Una fontana rotonda, ma che al centro ha un grosso albero di melograno in ottone; i rami dell'albero sono carichi di frutti e dalle sue foglie esce l'acqua che va a raccogliersi alle sue radici nella grande vasca.
Il cortile è riparato e c'è un piccolo palco in pietra dove potersi sedere. La schiena apoggiata, l'edera come cuscino, il suono dell'acqua del melograno. Un buon riposo, per chi si prende la briga di arrivare fino in fondo.


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venerdì 27 settembre 2013

Cercare casa

Cercare casa è l'esperienza che ci accomuna un po' tutti come studenti fuori sede.
Non ti rendi conto di quanto sia grande una città, finchè non te la giri tutta con un foglietto spiegazzato nella mano sudata su cui hai segnato, incastrandoli come potevi (e sopratutto senza veramente renderti conto delle distanze reali!), indirizzi, orari e nomi dei tuoi potenziali coinquilini.

Partono giorni di corse, mezzi pubblici in sciopero, campanelli senza nome, androni bui che non ti vedi nemmeno i piedi, figurati una porta; quinti piani senza ascensore, viste mozzafiato, la casa dei tuoi sogni che costa troppo e quella più brutta che potevi trovare che, oddio, costa così poco!!

Bhe comunque alla fine una casa che ti piace la trovi. Ma ecco che chi già ci abita fa comparire mentre fai il giro la lista delle persone che sono venute prima di te; alcune con una X, altre con un NO e poche, pochissime, sottolineate! Dunque, tutta quella fatica, e devo pure essere scelto?!

Eh già!, come dicono i torinesi, Alla fine, tranquilli, sceglieranno anche voi e sarà bellissimo finalmente dire "questa è casa mia!!".

Dalla vostra parte, è però fondamentale conoscere:
                             1 la città (se fate scienze politiche e quindi avete lezione al CLE, non cercate casa 
                                in corso Sebastopoli!!)
                             2 che senza contratto di affitto voi non siete tutelati affatto e non avete diritti! 
                                dall'anno scorso, chi affitta case con un contratto studenti ha degli sgravi
                                per cui conviene anche ai padroni di casa
                             3 la maggior parte dei padroni di casa affitta con contratto e non vuole subaffittare
                                 per cui se non vi vogliono mettere a contratto, cercate altrove!!
                             4 che esiste il sindacato degli inquilini
                             5 che l'ente che gestisce le residenze universitarie e le borse di studio è l'edisu 
                             6 che il costo più comune per una singola in centro + tutte le spese, 
                                si aggira intorno ai 350 euro al mese
                             7 voi pagate ciò che rompete e dovete riconsegnare la casa come ve la lasciano, ma
                                non è di vostra competenza riparare o pagare di tasca vostra ciò che è già rotto o
                                elementi strutturali della casa (muri, impianti, mobili)
                             8 se chi fi va federe la casa vi dice che prima di voi ha avuto N coinquilini in N
                                anni.. bhe, un motivo c'è di sicuro!

e ricordatevi sempre che se la casa è sporca, sarà sempre peggio, perchè chi la abita l'ha resa presentabile per voi che la andate a vedere! e se il padrone di casa ve la mostra quando gli inquilini attuali non ci sono, aprendovi la porta con le chiavi che ha in tasca, non fatevi illusioni: continuerà ad entrare così anche quando ci abiterete voi.      

Detto questo, messi in guardia e spaventati, sappiate che facciamo TUTTI il tifo per voi!

Se avete bisogno di indicazioni, consigli, suggerimenti.. CONTATTATECI a facciamocheandiamo@gmail.com

                      


martedì 24 settembre 2013

Facciamocheandiamo PRE-VIEW - la valigia

Stiamo per tornare!!

seguite su twitter la tweetlive del trasloco di Ve #nellavaligiametto 
e twittate twittate TWITTATE cosa state mettendo o avete messo o metterete 
nelle vostre valige di studenti e studentesse fuori sede @veraprd


martedì 9 luglio 2013

Noi che la città la viviamo così

Ciao amici fuori sede!!
Rompiamo questo semi silenzio estivo per segnalarvi la grandiosa idea di alcuni colleghi torinesi. Da giugno è nata bonpàt la prima APP per i ristoranti e street-food più buoni ed economici di Torino!





chapeau agli inventori.. apprezzeremo con piacere =)

lunedì 24 giugno 2013

Cose che scaldano il cuore

Su twitter rimbalza questo video (lasciate stare che è una pubblicità...).
A noi ha scaldato il cuore =)

Lo condiviviamo! Un abbraccio a tutti gli studenti fuori sede, erasmus, placement!

giovedì 20 giugno 2013

mercoledì 12 giugno 2013

Estate, autunno, inverno, primavera e ancora estate

Amici ed amiche fuori sede, accogliamo l'estate con un sorriso, un gelato (che ormai sapete dove andare a prendere!), un paio di infradito! Iniziano le prime partenze, c'è chi torna a casa, chi va al mare, chi va a recuperare i vestiti estivi e poi torna fino alla fine della sessione estiva; ci sono le prime feste, i primi festival, le prime zanzare e pure le blatte.. di cui avremmo tutti quanti fatto a meno. Iniziano gli ultimi esami, la scrittura della tesi, la ricerca dello stage, i bandi per le borse di studio. Chi cambia casa e saluta gli amici, chi mette radici nel pavè torinese.

Come avete potuto notare abbiamo finalmente recuperato le buone maniere e ci siamo finalmente presentati! Questo blog, lo avrete notato, è stato costruito poco alla volta, compatibilmente con gli impegni di ciascuno di noi. La sessione estiva degli esami ci porta su strade diverse in attesa di settembre e del nuovo anno accademico. Giorgio continuerà a fare l'ibrido-più-di-là-che-di-qua anche se ancora non sa dove saranno il qua e il là; Marta metterà radici nel pavè torinese e per quanto riguarda me ancora non lo so. Ci perdonerete se non saremo dunque aggiornatissimi come sempre!

A tutti voi che ci avete letto, cliccato, linkato, condiviso... GRAZIE


ps: sappiamo che abbiamo lasciato in sospeso alcune cose, le finiremo, non preoccupatevi; se non ci ha fermato l'autunno di questo maggio, non ci fermeranno nemmeno gli esami ;) per cui non fate i balènghi e CONTINUATE A SEGUIRCI!!

domenica 9 giugno 2013

.. si apre un portone! - la scoperta della gelateria Mondello

Indignati per com'era andata a finire con il Festival del Gelato, decidiamo di non buttare proprio tutto il pomeriggio nella spazzatura.. così guardiamo l'elenco delle gelateria associate al Gfm e scopriamo una piccola gelateria proprio dietro Porta Palazzo.
Nascosta dall'ingresso di un parcheggio sotterraneo nella piazzetta Emanuele Filiberto c'è la gelateria Mondello! Scopriamo che a Torino è famosa per i gusti strani - assolutamente da provare Miele e Zafferano! per chi ama i gusti un po' da "saponette" Giulia, la nostra esperta in materia, consiglia vivamente di provare Zenzero- e per le specialità siciliane. Prezzi soliti (2 € due gusti), gelato cremoso e gustoso; ambiente piccolo, ma accogliente. La specialità estiva: frullati ghiaccati allo stecco. Assolutamente da provare!!



ps: e la prova del pistacchio? superata brillantemente con 8!

Chiusa una porta... - come abbiamo deciso di rinunciare al Gfm 2013

Nuova giornata novembrina a Torino. Piove da questa mattina! Un'amica africana ci racconta che in Mozambico le giornate così, in cui piove e la luce del sole che filtra tra le nuvole è gialla, sono le giornate degli amori degli scimpanzè. E se persino gli scimpanzè si godono la vita sotto quest'acqua, potevamo noi non uscire di casa per andare al Festival del Gelato?!
Ci siamo andati e siamo rimasti veramente molto delusi. 
Ricca l'offerta, bella l'iniziativa; ma che fregatura! Non è possibile infatti assaggiare o acqusitare NULLA se non attraverso la Gelato Card. Card che costa 12 euro e dà diritto ad un gadget, un buono sconto per la panna montata e cinque assaggi in coppette monogusto. A parte il costo che ci sembra elevato (circa 2.30 € a gusto!), ci sembra ingiusto obbligare le persone ad ingozzarsi di gelato, per di più un gusto alla volta. Buono il suggerimento di dividerla con altri, ma non è per tutti. Inoltre, nessuna possibilità per coloro che sono intolleranti al lattosio o al glutine. Molti oggi sono stati costretti a rinunciare per questi motivi.
Per un festival che si proclama mondiale, ci sembra invece di vedute fin troppo ristrette!

martedì 4 giugno 2013

Gelato in Borgo Dora

Eccoci al secondo post sul gelato di quartiere! Queste ultime settimane "autunnali" non ci hanno permesso di continuare la nostra indagine velocemente come avremmo voluto, ma con il primo assaggio di estate non abbiamo proprio potuto resistere!! E così abbiamo fatto un giretto in Borgo Dora assaporando, leccando, sgranocchiando per voi. Innanzitutto, questo è il quartiere di Borgo Dora:

Qui, passeggiando per le vie che ogni sabato si colorano del Balon e ogni seconda domenica del mese accolgono il Gran Balon, abbiamo scoperto in una traversa di via Borgo Dora la piccola Gelateria Popolare. Luogo di incontro di famiglie, studenti e amanti del biologico, dell'equo e solidale e dell'ecosostenibilità, qui si gusta un gelato cremoso, denso e gustoso che ci sentiamo di dover
assolutamente consigliare!
Potete anche acquistare diversi prodotti biologici e a km 0 provenienti dalle campagne attorno alla città, come vino, formaggi, latte, yogurt, frutta e vino.
 
Prezzi contenuti (1.50 € coppetta e cono piccoli) e gusti che seguono la stagionalità degli ingredienti. Nelle stagioni fredde potete gustare zenzero, mela e cannella, pera brulè. Nelle stagioni calde fragola, pesca, albicocca, banana. Tutto l'anno le intramontabili creme.

Da assaggiare assolutamente in questa stagione mandorla, cioccolato e fragola!







                       Prova del pistacchio superata con un 8!

mercoledì 29 maggio 2013

Fai-da-te

Non c'è niente da fare, lo sanno tutti, l'hanno attesa in molti, altri invece non ci pensavano nemmeno, c'è chi l'ha guardata con sospetto, chi l'ha desiderata, chi non l'ha nemmeno considerata, chi la vedeva troppo lontana, chi troppo vicina.. ma la fine dell'anno accademico è arrivata per tutti!
E tra la preparazione di un esame e l'altro, tra l'ardua scelta dello studiare a casa, in aula studio, al Valentino o al Circolo dei Lettori, la mente spesso vaga.. cosa farò l'anno prossimo? come sarà la mia vita da fuori sede veterano? rifarò la tessera del ToBike? no assolutamente l'anno prossimo quel tavolino lo cambio, cambio casa, quel divano va tolto, quella tenda troppo corta mi fa schifo, voglio recuperare una pianta, il mio coinquilino mi ha rubato la tazza, mi serve una lampada, una sedia nuova, la caffettiera, la bicicletta. Insomma, grandi progetti!E il web a questo punto diventa una fonte abbastanza infinita di informazioni.. 
Noi siamo rimasti affascinati dalla miriade di siti sull'arredamento fai-da-te. Un po' sbatti, è vero, ma assoluamente cheap e assolutamente funny! Dal divano costruito con i bancali, alle lampade costruite con le bottiglie vuote del latte o del vino, alla libreria costruita con le cassette della frutta, allo sgabello con vecchi pneumatici.. insomma, lasciatevi prendere! 


RACCONTATECI voi che farete (o che avete già fatto)!